Eiaculazione precoce: rimedi, consigli e cause

Introduzione

Molti uomini a volte non riescono a ritardare l’eiaculazione. Se si tratta di una situazione saltuaria non deve destare preoccupazioni, invece, se l’eiaculazione avviene sempre o quasi sempre prima che voi o la vostra partner la desideriate, ad esempio prima dell’inizio del rapporto oppure appena dopo l’inizio, potreste essere affetti da un disturbo chiamato eiaculazione precoce.

L’eiaculazione precoce è un problema molto diffuso, le stime variano a seconda degli studi, ma circa un uomo su tre può essere affetto da questo problema almeno una volta nella vita.

Per l’insorgere di questo problema sono importanti sia fattori psicologici sia cause biologiche, molti uomini potrebbero provare imbarazzo a parlarne, però va ricordato che l’eiaculazione precoce è un disturbo molto comune che può essere curato con successo.

La terapia farmacologica o psicologica e le tecniche per ritardare l’eiaculazione possono aiutarvi a migliorare la vostra vita sessuale, nella maggior parte dei casi l’approccio più efficace è una combinazione delle tre terapie precedenti.

Cause

Eiaculazione Precoce
Eiaculazione Precoce (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Stromboli_Eruption.jpg)

Non si sa con esattezza quale sia la causa dell’eiaculazione precoce, un tempo si riteneva che la causa fosse soltanto psicologica, mentre ora sappiamo che il meccanismo che porta a questo disturbo è più articolato e si basa su una complessa interazione di fattori sia psicologici sia biologici.

Cause psicologiche

Alcuni medici ritengono che le prime esperienze sessuali siano in grado di influenzare quelle successive in maniera indelebile, ad esempio con:

  • Situazioni in cui si ha fretta di raggiungere l’orgasmo per paura di essere scoperti,
  • Sensi di colpa che aumentano la tendenza ad affrettare i rapporti.

Tra gli altri fattori che possono portare all’eiaculazione precoce ricordiamo:

  • Disfunzione erettile. Chi si sente in ansia quando deve ottenere o mantenere l’erezione può sviluppare l’abitudine di eiaculare il prima possibile, e questa tendenza può essere difficile da correggere.
  • Ansia. Chi soffre di eiaculazione precoce di solito ha anche problemi di natura ansiosa, legati nello specifico all’ansia da prestazione oppure causati da altri problemi.
  • Problemi relazionali. Se in passato avete avuto relazioni appaganti in cui il problema dell’eiaculazione precoce o non si è manifestato o e stato rarissimo, è probabile che siano le difficoltà nella relazione con la vostra partner a causarlo in tutto o in parte.

Cause biologiche

Diversi fattori biologici sono in grado di causare l’eiaculazione precoce; tra di essi ricordiamo:

  • Livelli ormonali anomali,
  • Livelli anomali di neurotrasmettitori (le sostanze chimiche presenti nel sistema nervoso),
  • Riflessi anomali del sistema eiaculatorio,
  • Determinati problemi alla tiroide,
  • Infiammazione e infezione della prostata o dell’uretra,
  • Caratteristiche ereditarie.

In rari casi, l’eiaculazione precoce è causata da:

  • Danni al sistema nervoso, conseguenza di interventi chirurgici o traumi,
  • Astinenza da narcotici o dalla trifluoperazina, un farmaco usato nella terapia dell’ansia e di altri problemi psicologici.

Probabilmente sia i fattori biologici sia quelli psicologici contribuiscono a causare la maggior parte dei casi di eiaculazione precoce, però gli esperti ritengono che una causa biologica primaria sia più probabile se l’eiaculazione precoce è un problema che continua da sempre (eiaculazione precoce primaria).

Fattori di rischio

Diversi fattori possono aumentare il rischio di soffrire di eiaculazione precoce. Tra di essi ricordiamo:

  • Disfunzione erettile. Potreste essere maggiormente a rischio se di tanto in tanto o frequentemente avete problemi a raggiungere o a mantenere l’erezione. La paura di perdere l’erezione potrebbe portarvi ad affrettare inconsciamente il rapporto.
  • Problemi di salute. Se siete preoccupati per la vostra salute, ad esempio se temete un infarto, e provate ansia durante il rapporto, inconsciamente potreste essere portati ad eiaculare prima.
  • Stress. Lo stress emotivo o mentale in qualsiasi campo della vostra vita può contribuire all’eiaculazione precoce, limitando spesso la possibilità di rilassarvi e concentrarvi durante i rapporti.
  • Alcuni farmaci. In rari casi i farmaci che influenzano l’azione dei messaggeri chimici cerebrali (cioè gli psicofarmaci) possono causare l’eiaculazione precoce.

Sintomi

Il sintomo principale dell’eiaculazione precoce è il fatto che l’eiaculazione avvenga prima che entrambi i partner la desiderino, causando preoccupazione o stress. Il problema può però presentarsi non solo durante i rapporti, ma anche durante la masturbazione.

I medici generalmente classificano l’eiaculazione precoce in

  • congenita (primaria),
  • acquisita (secondaria).

Secondo la International Society for Sexual Medicine, l’associazione degli specialisti che ha sede negli Stati Uniti, l’eiaculazione precoce primaria è caratterizzata da:

  • Eiaculazione che avviene sempre o quasi sempre entro il primo minuto di penetrazione vaginale,
  • Incapacità di ritardare l’eiaculazione durante tutte o quasi tutte le penetrazioni vaginali,
  • Conseguenze personali negative, ad esempio stress, frustrazione o evitazione dell’intimità.

E’ invece impossibile per ora pubblicare una definizione empirica dell’eiaculazione precoce acquisita (secondaria), per via della scarsità dei dati disponibili; secondo la definizione data nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, pubblicato dall’Associazione degli psichiatri americani, l’eiaculazione precoce secondaria:

  • è contraddistinta dall’eiaculazione che avviene sempre o quasi sempre con una minima stimolazione, durante o subito dopo la penetrazione, e comunque prima che la si desideri,
  • causa stress o problemi relazionali,
  • si sviluppa dopo un periodo di relazioni sessuali soddisfacenti, in cui non si soffriva di questo disturbo.

Quando chiamare il medico

Andate dal medico se l’eiaculazione avviene prima che la desideriate nella maggior parte dei rapporti, anche se vi sentite in grado di risolvere il problema da soli potrebbe essere necessario seguire una terapia per ricostruire e mantenere una vita sessuale appagante.

Alcuni uomini, dopo una conversazione con il proprio medico, potrebbero in realtà essere rassicurati: gli episodi di eiaculazione precoce, se non avvengono abitualmente, sono normali e in alcuni casi potrebbero non essere nemmeno classificati come eiaculazione precoce, infatti la durata normale di un rapporto, prima di arrivare all’eiaculazione, può variare tra i due e i dieci minuti.

Pericoli

L’eiaculazione precoce di per sé non fa aumentare il rischio di soffrire di disturbi gravi, ma può causare problemi seri nella vostra vita personale, tra i quali ricordiamo:

  • Tensioni relazionali. La complicazione più comune dell’eiaculazione precoce è la tensione che si viene a creare all’interno della vostra relazione. Se l’eiaculazione precoce fa vacillare la vostra relazione, chiedete al medico di inserire anche la terapia di coppia nel vostro programma terapeutico.
  • Problemi di fertilità. L’eiaculazione precoce in alcuni casi può rendere difficile o impossibile la fecondazione per le coppie che stanno cercando di concepire un figlio. Se non siete riusciti a curare il vostro disturbo, voi e la vostra partner potreste pensare di ricorrere a una terapia per la fertilità.

Diagnosi

Probabilmente vi rivolgerete in primo luogo al vostro medico di famiglia o ad un medico generico. Non fatevi problemi a parlare dell’argomento con il medico anche durante una visita di controllo o una visita per altri problemi di salute. Il medico sa che una vita sessuale sana è molto importante per il vostro benessere e magari vi chiederà se siete soddisfatti della vostra vita sessuale ancor prima che siate voi a sollevare l’argomento.

È normale provare imbarazzo quando si parla dei propri problemi sessuali, ma si tratta di un imbarazzo infondato, perché il vostro medico sicuramente affronta lo stesso argomento con molti dei suoi pazienti. L’eiaculazione precoce è un disturbo molto comune, che può essere curato con successo.

Parlare apertamente dell’eiaculazione precoce vi aiuterà ad ottenere la terapia che fa al caso vostro e che riporterà la vostra vita sessuale alla normalità. Nel prossimo paragrafo vi daremo alcune informazioni che vi aiuteranno a sfruttare al meglio il tempo dedicato alla visita.

Appunti da prendere prima della visita

Indicazioni da osservare. Quando prendete l’appuntamento, non dimenticate di chiedere se dovrete osservare particolari indicazioni o restrizioni prima della visita.

  • Quando prendete l’appuntamento non dimenticate di chiedere se dovrete osservare particolari indicazioni o restrizioni prima della visita.
  • Sintomi. Con quale frequenza soffrite di eiaculazione precoce? Dopo quanto tempo dall’inizio del rapporto avviene l’eiaculazione?
  • Vita sessuale. Ripensate alle vostre relazioni e ai vostri rapporti, a partire dalla vostra prima volta. Avete mai avuto problemi di eiaculazione precoce in precedenza? Se sì, in quali circostanze? Con quale partner?
  • Anamnesi. Scrivete tutte le altre malattie che vi sono state diagnosticate, compresi i problemi di salute mentale. Scrivete anche i nomi e i dosaggi di tutti i farmaci che state assumendo o avete assunto di recente, compresi quelli senza prescrizione medica.

Domande da rivolgere al medico

Preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo che trascorrerete con il vostro medico.

Nell’elenco seguente vi suggeriamo alcune domande sull’eiaculazione precoce da rivolgere al vostro medico. Durante la visita, se qualcosa non vi è chiaro, non fatevi problemi a chiedere spiegazioni.

  • Quali sono le cause probabili dell’eiaculazione precoce?
  • Quali esami mi consiglia di fare?
  • Quale tipo di terapia mi consiglia?
  • Dopo quanto tempo dall’inizio della terapia potrò vedere un miglioramento?
  • Quali miglioramenti posso aspettarmi?
  • C’è il rischio che il disturbo si cronicizzi?
  • Esiste un’alternativa generica per il farmaco che mi ha prescritto?
  • Ha dei dépliant o degli altri materiali da darmi? Quali siti web mi consiglia di consultare?

Che cosa farà il medico

Il medico potrà rivolgervi una serie di domande molto personali; probabilmente vorrà anche coinvolgere la vostra partner. Per aiutare il medico a capire qual è la causa del problema e qual è il miglior approccio terapeutico, tenetevi pronti a rispondere a domande di questo tipo:

  • Con che frequenza soffre di eiaculazione precoce?
  • Il problema si è sviluppato gradualmente oppure è comparso all’improvviso?
  • Soffre di eiaculazione precoce solo con una partner specifica o con alcuni partner specifici?
  • Soffre di eiaculazione precoce anche quando si masturba?
  • Il problema si presenza in tutti i rapporti?
  • Con che frequenza ha rapporti?
  • Si preoccupa molto per questo problema?
  • La sua partner è molto preoccupata o infastidita?
  • È soddisfatto della sua attuale relazione?
  • Come sono state le sue prime esperienze sessuali?
  • Ha anche problemi a raggiungere e mantenere l’erezione (disfunzione erettile)?
  • Di recente ha iniziato o interrotto una terapia farmacologica?
  • Fa uso di droghe?

Che cosa fare prima della visita

Nei giorni precedenti la visita, cercate di non avere rapporti e concentratevi invece sugli altri modi per godere dell’intimità con la vostra partner. L’eiaculazione precoce può causare parecchia tensione e ansia nella relazione, ma è un disturbo che può essere curato efficacemente. Decidere di parlarne con il vostro medico è la scelta migliore che possiate fare. Prima della visita, comunque, cercate di scoprire e di godere modi alternativi con cui voi e la vostra partner potete donarvi piacere.

Esami e diagnosi

Oltre a un colloquio dettagliato sulla vostra vita sessuale, il medico indagherà anche sul vostro stato di salute, svolgendo una visita approfondita. Per arrivare alla diagnosi, se è il caso, potrà indirizzarvi verso un urologo, specializzato in disfunzioni sessuali, oppure verso uno psicologo.

Se soffrite sia di eiaculazione precoce sia di problemi nel raggiungere e mantenere l’erezione, il medico potrebbe consigliarvi gli esami del sangue, per controllare i livelli di testosterone (l’ormone maschile) oppure altri esami.

Cura e terapia

Le possibili terapie per l’eiaculazione precoce comprendono diverse terapie:

  1. sessuologica,
  2. farmacologica,
  3. psicoterapia.

In molti casi, si rivela efficace una combinazione dei tre approcci.

Terapia sessuologica

In alcuni casi, la terapia sessuologica è molto semplice da seguire, ad esempio può essere consigliabile masturbarsi un’ora o due prima del rapporto in modo da riuscire a ritardare l’eiaculazione durante il rapporto di coppia. Il medico può anche consigliarvi di evitare i rapporti per un certo periodo e di concentrarsi su altri tipi di giochi erotici, per arrivare al momento del rapporto più rilassati.

Tecnica della compressione

Il medico può insegnare a voi e alla vostra partner una tecnica, detta tecnica della compressione, che funziona così:

  1. Iniziate l’attività sessuale normalmente, stimolando il pene finché sentite di essere sul punto di eiaculare.
  2. La vostra partner comprime la sommità del pene, a livello del glande, per alcuni secondi, finché lo stimolo eiaculatorio cessa.
  3. Finita la compressione, aspettate per circa 30 secondi, e ricominciate tranquillamente con i preliminari. Noterete che il pene avrà perso in parte l’erezione, ma, riprendendo la stimolazione, ritornerà di nuovo eretto.
  4. Quando vi sentirete di nuovo sul punto di eiaculare, la vostra partner ripeterà la compressione.

Ripetete diverse volte, finché è necessario, cioè fino a quando riuscirete a penetrare la vostra partner senza aver eiaculato. Dopo diverse sessioni di allenamento, la sensazione di essere in grado di eiaculazione diventerà un’abitudine e la compressione non sarà più necessaria.

Terapia farmacologica

Alcuni antidepressivi e alcune creme anestetiche per uso topico vengono impiegate per curare l’eiaculazione precoce, pur non essendo approvati per questo uso dagli organi di controllo sui farmaci. Potrebbe essere necessario provare diversi farmaci o diversi dosaggi prima di trovare, con l’aiuto del medico, la terapia che fa al caso vostro.

Antidepressivi

Alcuni antidepressivi hanno come effetto collaterale quello di ritardare l’orgasmo. I medici suggeriscono che chi soffre di eiaculazione precoce può assumerli e trarne giovamento proprio grazie a quest’effetto collaterale.

Per ritardare l’eiaculazione, il medico potrebbe prescrivere un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI): ad esempio la sertralina (Zoloft®), la paroxetina (Sereupin®) o la fluoxetina (Prozac®).

Se il problema non migliora il medico potrebbe prescrivervi un antidepressivo triciclico, ad esempio la clomipramina (Anafranil®), che si è dimostrata efficace per la cura di questo disturbo.

Probabilmente non sarà necessario assumere questi farmaci ogni giorno per prevenire l’eiaculazione precoce. Assumere una dose moderata alcune ore prima del rapporto potrebbe essere sufficiente perché i sintomi migliorino.

E’ in commercio da pochi mesi un farmaco, appartenente alla categoria chimica degli antidepressivi SSRI, nato in modo specifico per curare problemi di eiaculazione precoce: la molecola si chiama dapoxetina (Priligy®) e, cliccando sul nome, è possibile leggerne una approfondita analisi.

Tra gli altri effetti collaterali degli antidepressivi ricordiamo:

  • nausea,
  • secchezza delle fauci,
  • sonnolenza,
  • diminuzione del desiderio.

Creme anestetiche per uso topico

Le creme anestetiche per uso topico che contengono lidocaina o prilocaina diminuiscono la sensibilità del pene e quindi aiutano a ritardare l’eiaculazione. Applicate poco prima del rapporto, vanno tolte appena si sente che il pene ha perso abbastanza sensibilità da poter ritardare l’eiaculazione.

Alcuni uomini che usano le creme anestetiche per uso topico riferiscono di provare meno piacere, perché la sensibilità risulta ridotta. Anche se vanno tolte prima del rapporto, in alcune ricerche anche le donne riferiscono una diminuzione della sensibilità e del piacere. In rari casi, inoltre, la lidocaina o la prilocaina possono causare reazioni allergiche.

Terapia psicologica

Questo approccio, anche definito counseling o terapia della parola, comporta una serie di colloqui con uno specialista, relativi alla vostra relazione e alle vostre esperienze. Le sessioni vi aiuteranno a diminuire l’ansia da prestazione o a trovare modi efficaci per affrontare lo stress e risolvere i problemi. Per molte coppie colpite dall’eiaculazione precoce, andare insieme dallo psicologo può rappresentare la soluzione del problema.

Terapie alternative

Una ricerca recente ha confrontato l’efficacia dello yoga con quella della fluoxetina (Prozac®) per la cura dell’eiaculazione precoce. I risultati dimostrano che lo yoga e la fluoxetina apportano benefici simili, aumentando il periodo di tempo che trascorre tra l’inizio del rapporto e l’eiaculazione; tuttavia sono necessarie ulteriori ricerche per approfondire l’argomento.

Aspetti relazionali

Molti uomini che soffrono di eiaculazione precoce si sentono frustrati o in colpa. Può essere utile ricordare che questo problema è molto frequente e nella maggior parte dei casi può essere risolto con successo. Se è fonte di tensione per voi o per la vostra partner, chiedete aiuto al medico.

Quando valutate le diverse opzioni terapeutiche, prendete in considerazione l’idea di attribuire temporaneamente meno importanza al lato sessuale della vostra relazione. Alcuni medici consigliano di evitare i rapporti per un breve periodo e di dedicarsi ad altre forme di piacere fisico e di intimità. In questo modo riuscirete a ristabilire un legame fisico appagante con la vostra partner.

Dare meno importanza ai rapporti può farvi preoccupare meno per l’eiaculazione precoce e può aiutarvi a gettare le basi per una relazione sessuale più appagante.

Prevenzione

In alcuni casi l’eiaculazione precoce può essere causata da difficoltà comunicative tra i partner o dalla mancata conoscenza delle differenze fisiologiche tra l’uomo e la donna. Le donne, di solito, hanno bisogno di una stimolazione più lunga rispetto agli uomini per raggiungere l’orgasmo e questa differenza può causare risentimento tra i partner e tensione durante i rapporti. Per molti uomini, infatti, avvertire la pressione durante il rapporto aumenta il rischio di non riuscire a controllare l’eiaculazione.

La comunicazione tra i partner, e la volontà di sperimentare diversi approcci che soddisfino entrambi, può aiutare a diminuire i conflitti e l’ansia da prestazione. Se non siete soddisfatti della vostra vita sessuale parlate con il partner delle vostre preoccupazioni. Cercate di affrontare l’argomento in maniera serena, senza incolpare il partner per la vostra insoddisfazione.

Se non siete in grado di risolvere i problemi da soli parlatene con il vostro medico, che potrà consigliarvi di rivolgervi a un terapeuta, in grado di aiutare voi e il vostro partner a raggiungere una vita sessuale appagante.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)


Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Salve... Ormai sono disperato, ho 22 anni e dal primo rapporto ho sempre avuto EP, ne creme ne priligy e nessun altro rimedio mi aiuta a risolvere il problema il dottore non ha risolto niente... Vi prego, siete la mia ultima speranza..

    1. Non ho mai chiesto informazioni al medico.Ho 48 anni e rapporti occasionali li devo rifiutare per questo problema.Mi serve qualcosa che si possa usare un'ora prima del rapporto e soprattutto che funzioni

    2. Se i farmaci ed i rimedi provati finora non hanno sortito effetti (do per scontato che siano stati prescritti da un andrologo, dopo la visita atta a verificare la causa), il passo successivo è un colloquio con un sessuologo per indagare le possibili cause psicologiche.

  2. Salve dottore,probabilmente soffro di E.P. .Ho 18 anni ed è quasi un anno e mezzo che faccio rapporti con la mia ragazza su per giù una volta a settimana ed ogni volta dopo qualche minuto( parliamo di 5 oppure 10 o anche un paio di minuti) arrivo all'eiaculazione... ultimamente mi è capitato (solo una volta) addirittura di arrivarci dopo alcuni secondi. Non sono seguito da un medico perché volevo prima vedere se c'era un metodo per risolverlo da soli e non prendo farmaci perché preferirei non prenderli. Grazie in anticipo.

    1. 10 minuti potrebbero essere un tempo normalissimo; può senza dubbio parlarne con un andrologo, ma forse con un po' di esperienza il tutto si risolverebbe spontaneamente.

    2. Però ribatto che a 10 minuti raramente riesco ad arrivarci e il più delle volte duro neanche una manciata di minuti (spesso sono 2/3 minuti) e mi serve un secondo rapporto subito dopo per riuscire a durare qualche minuto in più, e questo è snervante perché con il secondo rapporto riscontro problemi di erezione che si perde dopo qualche minuto e per farlo tornare in erezione risulta un po difficile.

    3. Onestamente con 18 anni non mi piace assolutamente medicalizzare la situazione, perchè si tratta di norma di mancanza di esperienza, ma puoi comunque parlarne con fiducia ad un sessuologo.

  3. scusate io quando o rapporti o diciamo di durata 5 minuti o notato che il mio pene e sensibile e non so cosa fare o usare datemi un consiglio .poi o un altro problema ,praticamente anche quando vedo un film porno il mio pene iecula da solo

  4. Salve ho 20 anni e 2 anni ke faccio rapporto cn la mia ragazza prima duravo tanto dopo un può tempo e le durò 5 minuti 2 o 3 minuti spesso o paura cosa può essere ?? Mi vergogno andare dal medico o fare visite non o coraggio 😢 cosa mi consigliate di fare?? Ma un giorno potrei fare dei figl??i aiutemi o tanta paura

    1. Le tempistiche non c'entrano nulla con la fertilità, di questo non si preoccupi; altri sintomi di qualunque genere?

    2. No dottore solo questo ke mi capitata spesso 2 o 3 minuti anke 5 minuti massimo cosa potrebbe essere?? E raro le mi capitata 10 minuti

    3. Se capita occasionalmente l'uso di un preservativo ritardante può aiutare e con il tempo acquisirà l'esperienza necessaria a gestire il rapporto.

  5. Ormai sono 3 anni che si va avanti cosi. Mio marito non accetta proprio di avere un problema di questo tipo. Stanotte di nuovo ma è stato.peggio.del.solito credo.abbia.battuto.il suo.record personale meno di un minuto. Forse sbaglio anche io ma dottore dopo 3.anni di.comprensione inizio a sbottare anche io! Qua.parliamo.di un rapporto di.30.secondi.circa al.mese. siamo arrivati al punto che.io proprio psicologicamente non cerco più l'intimità per.risparmirgli la.solita umiliazione. Per non parlare delle ore che passa chiuso nel bagno...a 41.anni come un ragazzino. Mi sa che siamo alla.fine del nostro rapporto.

  6. Ho a cuore la situazione di un amico che si è aperto con me di qst problema...che lui nn definisce tale...gli ho consigliato di parlarne con il suo medico ma penso che l imbarazzo è tanto... come faccio a sbloccarlo o cosa mo cosiglia di fargli fare come prime indagini?

  7. Ho 21 anni, ormai da 4 mesi circa quando faccio sesso in auto non riesco a soddisfare la mia partner perché nel rapporto eiaculo precocemente. Posso essere affetto da E.P? Mi devo preoccupare? Quali sono i rimedi che posso attuare? Grazie

  8. Buonasera, ho 44 anni e da TANTI anni soffro anche io di E.P. dopo anni di rapporti fugaci con la moglie ... una volta a settimana quando andava bene, credevo di avere il disturbo x la troppa eccitazione quando arrivavo al rapporto,
    nell'ultimo periodo facciamo l'amore molto più spesso e in accordo con la moglie ho iniziato a masturbarmi ed avere rapporti orali per arrivare meno " CARICO" al rapporto completo..... ma purtroppo non duro più di 30/40 secondi ..... fortunatamente siamo affiatati ... e continuiamo a fare l'amore poco dopo .... ma sinceramente vorrei avere una durata NORMALE anche al primo amplesso .... COME POSSO FARE ??? Grazie

    1. Visita andrologica, c'è sicuramente modo di migliorare la situazione.

  9. Ringrazio di cuore e condivido il tutto. Ma quando il medico di base distrugge un professionista giovane ma serio, preparatissimo, molto disponibile e che si sforza di far aprire il paziente su temi intimi e con grande delicatezza, giudicando l'urologia una specializzazione terra terra, è difficile esser diplomatici nonostante l'impegno profuso. Ho tentato di gestire i rapporti in modo civile, ma non ho potuto tollerare atteggiamenti scorretti verso un collega che io motivatamente apprezzo in caso contrario dopo la prima visita mi sarei rivolto ad altri.
    Se il medico di base mi consiglia per una dermatosi cheratinosa uno specialista che nel 2000 per 20 minuti di laser chiedeva Lire 500.000, e che oggi è sempre particolarmente cara, mentre in un ente privato (Misericordia) mi chiedono per lo stesso tempo € 112, come si fa a gestire i rapporti e seguire certi consigli? La causa di tutto, è venuto fuori, è la gelosia. Il nostro medico di base è bravo, bravissimo, l'abbiamo sempre consigliato e molti amici a lui si son rivolti, ma mi sembra che travalichi dal suo campo. Mai chiederei prescrizioni mutuabili inutili o doppioni, per farne che? Quindi nessuna spesa per lo stato.
    Stasera altro incontro tendente da parte mia a stabilire una collaborazione tra medici, ma ne sono uscito ancora auna volta umiliato e direi anche offeso per ulteriori giudizi temerari. Sinceramente, sono legato al mio medico di base, ma non a condizione che continui a turbarmi la vita con la sua supponenza, e sto pensando di sganciarmi nonostante il parere negativo dei miei familiari. Non sono, ancora, sotto tutela per incapacità d'intendere e volere.
    Scusi, caro dottore, il mio sfogo, che però, a quanto mi risulta, dà voce a diverse situazioni di tal sorta.

    1. Poiché si era offeso per non aver ricevuto una motivata relazione, l'ho chiesta allo specialista che l'ha stesa per riguardo nei miei confronti e l'ho personalmente portata a destinazione. Per 40 anni ho educato generazioni di giovani. Avrei potuto essere scorretto col medico di base che oltretutto ho sempre molto stimato? Ma questa stima, sul piano umano e non solo, vien meno se si manifesta disprezzo per uno specialista (e per la sua specializzazione per noi uomini fondamentale) che mi segue con pazienza e tanta disponibilità. La stima che per lui nutro è davvero meritata. Non sono persona adusa a qualsiasi forma di piaggeria. Ho detto quel che in coscienza dovevo dire a fior di professoroni primari privi di umanità ma ricchi di avidità in cui son incappato a suo tempo. Tristi ed irritanti esperienze, che non significano ch'io possa e voglia fare di tutta l'erba un fascio. Sono abituato al sano discernimento.
      Molte grazie anche al dott. Militello.

    2. M'è rimasto nella tastiera qualcosa: "e per la sua specializzazione per noi uomini fondamentale". Leggasi : "e per la sua specializzazione in urologia e andrologia per noi uomini fondamentale".

    3. Direi che più di così per lei e lo specialista non era possibile fare.

  10. Salve,
    ho 34 anni e anche io, al momento della penetrazione, duro circa 1 o 2min credo (perchè non guardo l'orologio).
    Ma volevo fare una precisazione: prima della penetrazione ho la totale erezione da circa 5min... sono da escludere problemi "fisici"?
    Quanto deve durare una normale erezione senza penetrazione?

    Grazie in anticipo.

    1. Temo che ci sia un po' di confusione; disturbi di erezione ed eiaculazione precoce sono due problemi distinti e temo che non sia possibile escludere problemi organici che causano tempi accelerati senza visita.

    2. Grazie mille per la celere risposta.
      Un consiglio: al momento che ho la totale erezione mi conviene effettuare subito la penetrazione per durare un po di più? Cosa ne pensa?
      Si parla di problemi di erezione quando non si riesce solo inizialmente o quando anche non si riesce a mantenerla per più di un tot tempo?

    3. 1. Perchè dopo poco l'erezione la perde?
      2. Si parla di problemi di erezione in entrambi i casi.

    4. 1. No, non la perdo subito.
      Mi è anche capitato che eiaculo anche prima che avvenga la penetrazione dal tanto eccitamento... può essere un fatto psicologico?

    5. Sì, anche l'aspetto psicologico conta moltissimo.

      Credo che nel suo caso il primo passo sia una visita andrologica, dove verranno cercate eventuali cause organiche; se necessario le verrà suggerito di sentire anche il parere di un sessuologo.

    6. Di nuovo grazie mille per la Sua disponibilità!
      P.s. Non so se può interessare ma mi capita di avere polluzioni notturne...

    7. Potrebbe essere legato ad un'ipersensibilità locale, ma non è detto che sia così.

  11. Una domanda in merito alla deontologia professionale.
    Sono stato visitato da uno specialista il quale mi ha ordinato delle analisi (PSA ecc.) per problemi di prostata essenzialmente dopo aver preso visione di analisi dell'anno scorso e dopo avermi lui stesso fatto delle ecografie (addome inferiore, scroto ecc.). Il medico di base s'è infuriato quando, un po' ingenuamente, prima di mostrare l'ecografie, ho chiesto se poteva prescrivermi quelle analisi. In realtà non avevo neppure bisogno di tale richiesta servendomi di un ente privato e questo è stato il mio errore.
    Il medico di base s'è sentito scavalcato, un passa carte e via esecrazioni sullo specialista, che avrebbe dovuto, ha sostenuto, fare una relazione da presentare a lui. L'urologo, da me interpellato, ha affermato che essendomi io presentato autonomamente e non inviato dal medico di base, con presentazione diretta o indiretta su mia parola, non era a ciò tenuto, anche per motivi di mia riservatezza. Ma su mia richiesta immediatamente ha steso questa benedetta relazione.
    Ora uno specialista, a cui un paziente si rivolge autonomamente è tenuto a rilasciare, se non su domanda del paziente, una relazione per il medico di base?
    Ad es., se ad un paziente - fo un esempio che non mi riguarda - viene riscontrata, chessò, una blenorragia, il venereologo è tenuto a relazionare sul caso il medico di base? E se il paziente non vuole?
    L'urologo in questione è persona serissima oltre che bravissima nel suo campo.
    Concludo: la relazione da me richiesta e rilasciatami vorrei che fosse una toppa al buco e, magari, l'inizio d'una collaborazione, perché, poi, in mezzo agli attriti son io l'incastrato.
    Grazie per un parere.
    G

  12. Dimenticavo: L'urologo ha confermato l'impostazione della cura del medico curante (Omnic, Finasteride) ma voleva veder più chiaramente con ecografie ed analisi (urinocultura, eventuale antibiogramma, urine complete ecc.) la mia reale situazione. Ed è lo specialista che m'ha operato.

  13. Mi dispiace è partito un commento monco. Le precedenti analisi ed ecografie erano dello scorso anno, otto mesi circa, le nuove analisi le farà tra febbraio-marzo.

  14. Condivido totalmente l'operato dello specialista, che mi sembra abbia agito perfettamente.

    Essendosi presentato per sua scelta non era tenuto alla stesura di alcuna relazione e dava probabilmente per scontato che avrebbe affrontato gli esami in forma privata; è stato peraltro molto disponibile ad integrare le richieste di esami dietro sua cortese richiesta.

    Mi sento tuttavia di spezzare una lancia a favore del medico di base, che purtroppo per varie ragioni (un po' si è sentito scavalcato come ha detto lei, un po' si trova a fare i conti con un budget per gli esami dei suoi pazienti sempre più risicato) ha avuto una reazione sicuramente esagerata ma per alcuni versi comprensibile. In questi casi serve un po' di diplomazia nella gestione dei rapporti, in modo da non urtare mai professionalità e sensibilità dei diversi professionisti.

    Concludo segnalando che in nessun caso uno specialista privato è tenuto ad informare il medico di base (per rispondere al suo esempio), per questo sta al paziente gestire correttamente i rapporti.
    Ovviamente è peraltro diritto del medico di base chiedere eventuali spiegazioni prima di prescrivere esami e/o farmaci (quindi in questi casi il paziente si trova di fronte alla scelta tra riservatezza e rimborsi della mutua).

    Probabilmente cambierà qualcosina a breve quando verrà introdotto il fascicolo sanitario elettronico, ma lo specialista privato non sarà mai obbligato a segnalare nulla contro il volere del paziente e, presumo, nemmeno lo specialista pubblico in caso di opposizione del diretto interessato (ma non so ancora entrare nel dettaglio di queste situazioni, penso per esempio a situazioni estreme come un trapianto, oppure in caso di sieropositività, ... quando può essere realmente importante dal punto di vista sanitario che il medico sia a conoscenza di tutta la storia clinica del paziente).

    Spero di essere stato chiaro e per qualsiasi cosa rimango a disposizione; data la delicatezza della questione invito come sempre il Dr. Militello a correggermi per qualsiasi aspetto non condividesse.

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