Problemi di erezione per ansia da prestazione e da dimensione

Ultimo Aggiornamento: 709 giorni da oggi (22 10 2014)

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Il deficit erettivo (impotenza), insieme all’eiaculazione precoce, l’anorgasmia coitale (impossibilità a raggiungere l’orgasmo con un rapporto sessuale) ed il calo del desiderio sessuale, è tra le disfunzioni sessuali maschili più comunemente diagnosticare in clinica.

La sessualità maschile oggi non gode affatto di buona salute, viene spesso caratterizzata da attacchi d’ansia e svuotata di significato, viene quantizzata, monitorata e visibilmente valutata in riferimento a parametri scarsamente scientifici e veritieri .

L’assenza di educazione sentimentale e sessuale consente un dilagare di “falsi miti” associati alla sessualità che la danneggiano, ne compromettono la funzionalità e depauperano la vita intima degli uomini .

Sono due i parametri che abitano l’immaginario maschile:

  • la dimensione,
  • la durata.

Le dimensioni del pene e la durata di un rapporto sono due variabili in cui tutti gli uomini si imbattono, dentro e fuori dal letto.

Deficit erettivo

Problemi di erezione

Credit: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lotus-sex-position.jpg

Cosa si intende per deficit erettivo?

Il deficit erettivo, più comunemente conosciuto come impotenza, è quella disfunzione sessuale caratterizzata dalla presenza e conservazione del desiderio sessuale, l’uomo avverte la voglia di avere rapporti sessuali, ma a questo desiderio non segue il libero fluire dell’eccitazione, fase che dovrebbe essere caratterizzata dal raggiungimento dell’erezione, sufficientemente valida e rigida da consentire il compimento di un rapporto sessuale completo ed appagante per entrambi i partners.

Il deficit erettivo è spesso correlato a grandi quote d’ansia, alla paura del fallimento orizzontale ed alla paura della paura.

L’ansia da prestazione è quell’ansia anticipatoria di un rapporto,che pone l’uomo in una condizione psico-fisica di stress e disagio, facendo si che la disfunzione sessuale (deficit erettile) si manifesti.

E’ opportuno in questi casi effettuare una scrupolosa “diagnosi psico- sessuologica” al fine di poter bene inquadrare la mancanza d’erezione, dal punto di vista diagnostico e poi terapeutico .

L’indagine viene effettuata a quattro mani, quelle dell’andrologo e quelle del sessuologo clinico.

Il primo esegue esami ematochimici, eco-doppler penieno, rigiscann e quanto ritiene indispensabile per escludere o circoscrivere cause organiche; il secondo effettua il completamento della diagnosi psico-sessuologica, mediante la raccolta anamnestica relativa alla storia sessuale ed emozionale del paziente, se lo ritiene indispensabile, la somministrazione di test, il colloquio clinico e, quando è attuabile, l’indagine sessuologica viene estesa anche alla partner.

La disfunzione erettile può essere:

  1. Primaria :quando il suo esordio coincide temporalmente con le prime esperienze sessuali: il paziente, spesso giovane, sin dalle primissime esperienze sessuali vive il disagio sessuale associato ad ansia da prestazione, ansia da dimensione (paura di non essere all’altezza del suo immaginario associato alla grandezza dei genitali), paura ed inadeguatezza sessuale. Questo calderone emozionale sfocia poi in un deficit erettivo.
  2. Secondaria: quando la disfunzione si manifesta dopo un periodo di normale e soddisfacente vita sessuale. Spesso accade in concomitanza a momenti topici della vita del paziente, in situazioni di stress o, frequentemente, in associazione al cambio di partner.
  3. Situazionale: quando si manifesta con alcune compagne (spesso con caratteristiche psichiche di non accoglienza, con note di aggressività latente, manipolative, richiedenti), ed in alcune condizioni ambientali o emotive.
  4. Assoluta: quando cioè si manifesta sempre e comunque, in tutte le condizioni emozionali, relazionali e spesso anche in solitudine. In questi casi anche l’auto erotismo viene danneggiato e coartato, il paziente non riesce a raggiungere l’erezione nemmeno solo con se stesso e con il suo immaginario (che in questi casi è spesso ipo-evoluto, bloccato e sconosciuto).

Cause

Tra le cause si possono annoverare:

  1. Cause ambientali,
  2. Cause da “cattivo apprendimento sessuale”,
  3. Cause correlate alle diade-coppia,
  4. Cause correlate allo spectatoring,
  5. Cause intrapsichiche.

Una prima esperienza sessuale non andata a buon fine genera quote d’ansia che creano una memoria corporea del fallimento sessuale e, se non elaborate in terapia, tenderanno a ripresentarsi durante i rapporti successivi, creando un terreno fertile per il riapparire della disfunzione.

Altre cause frequenti sono quelle correlate alla “dimensione coppia”: queste cause sono da ricercare all’interno della coppia, che spesso ha caratteristiche di aggressività manifesta, ambivalenza, è abitata da situazioni emotive irrisolte o aggressività latente.

Tra la cause, spesso frequenti nella popolazione giovanile, abbiamo poi l’ auto-osservazione della sessualità: questo atteggiamento mentale nuoce fortemente la capacità erettile ed è detto spectatoring. Lo spectatoring è caratterizzato dalla disfunzionale attitudine di auto-osservazione dei genitali e del loro funzionamento, su base esclusivamente ansiosa (molto frequente nella sessualità femminile).

Le cause intra psichiche sono spesso associate ai nuclei profondi correlati alla sessualità, all’educazione ricevuta, alle censure educative o religiose, all’affettività del copione familiare d’origine o a nuclei d’omosessualità latente.

Conclusioni

Le disfunzioni sessuali hanno un notevole riverbero sulla qualità della vita di chi ne soffre e si estendono dall’area genitale all’area personologica ,passando dal talamo a tanti altri ambiti dalla vita .

Oggi, grazie alla diagnosi precoce ed alla sessuologia clinica, è possibile occuparsi della salute sessuale e della qualità della vita della coppia.

Il corpo, maschile o femminile, è una banca di memoria di piaceri,sofferenze ed ansie, spesso infatti con i suoi sintomi ricorda quello che la mente crede di poter dimenticare.

Qualche colloquio di counseling psico-sessuologico, nei casi più severi una psicoterapia sessuale, consente la ripresa di quel dialogo sano e funzionale tra le due istanze, Mente e Corpo, al fine di poter ritrovare salute sessuale, qualità della vita intima e qualità della vita di coppia.

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Dr.ssa Valeria Randone

Dr.ssa Valeria Randone

Articolo a cura della Dr.ssa Valeria Randone, psicologa e sessuologa clinica.


Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  • Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

    30 aprile 2014
    09:06

    Certo, prima il colloquio con l andrologo e poi i giusti esami che verranno proposti

    Dr. Andrea Militello,
    Andrologo Urologo
    Roma, Viale Libia 120
    www.urologia-andrologia.net

    • Anonimo

      30 aprile 2014
      09:39

      ma l'andrologo e la stessa cosa dell'endrochinologo?

    • Dr. Guido Cimurro (farmacista)

      30 aprile 2014
      11:21

      No, l'andrologo studia la salute maschile con particolare attenzione agli apparati riproduttore ed urinario (è un po' il "ginecologo" maschile), mentre l'endocrinologo si occupa (semplificando) delle disfunzioni ormonali.

    • Anonimo

      30 aprile 2014
      12:39

      in questo periodo mi sta capitando di avere problemi di erezione durante rapporti sessuali e pensandoci bene anche di mattina non ho piu' un erezione di una volta quali esami dovrei fare per sapere se a livello fisico e' tutto ok? tipo testosterone ecc....grz

    • Dr. Guido Cimurro (farmacista)

      30 aprile 2014
      15:04

      Lasci che a prescrivere eventuali esami sia il medico DOPO la visita.

  • Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

    30 aprile 2014
    16:55

    visita andrologica cui conseguirà la richiesta dei giusti dosaggi ormonali

    Dr. Andrea Militello,
    Andrologo Urologo
    Roma, Viale Libia 120
    www.urologia-andrologia.net

  • Anonimo

    5 maggio 2014
    09:16

    buongiorno ho fatto gli esami di testosterone e sono usciti hai limiti....questo puo' essere un motivo che puo' portarmi alla mancata erezione?

    • Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

      5 maggio 2014
      09:57

      quanti anni ha
      fumatore
      diabetico
      iperteso in trattamento
      l'erezione la raggiunge e la perde o non la raggiunge per niente ?

      Dr. Andrea Militello,
      Andrologo Urologo
      Roma, Viale Libia 120
      www.urologia-andrologia.net

    • Anonimo

      5 maggio 2014
      10:47

      ho 35 anni non fumo non sono diabetico ultimamente mi e' capitato di non raggiungerla e se riuscivo a raggiungerla di perderla subito

    • biker

      23 giugno 2014
      00:33

      tutte le volte quando cambio la ragazza succede che il pene non mi alza piu...ci vuole al meno 2 settimane di provare tutti i giorni fin che mi abituo con la tipa nuova per non avere piu problemi..una volta che mi abituo che mi passa la ansia non ho piu nessun problema..ci riesco a fare seso anche 3 volte uno doppo altro...ma come faccio togliermi dalla testa sta ansia????ho avuto mille casi di farmi ragazze nuove e le prime volte non ci riescooo!!!!mi viene il pene tutto piccolo e molle e non ci riesco a fare nulla!!!

    • Dr. Guido Cimurro (farmacista)

      23 giugno 2014
      09:10

      Sessuologo clinico, la aiuterà ad imparare a gestire l'ansia del nuovo partner.

    • Anonimo

      24 giugno 2014
      18:43

      okk ci provo grazziee!!

  • Zeppe

    1 agosto 2014
    01:31

    Il mio pene in erezione raggiunge circa 14 cm, quindi credo nella norma. Il problema è che non in erezione diventa molto piccolo(4-5 cm). Da cosa può dipendere? È un fatto organico?

    • Dr. Guido Cimurro (farmacista)

      1 agosto 2014
      10:31

      Non è un problema, è fisiologico ed è comune a molti uomini.

    • Zeppe

      1 agosto 2014
      15:02

      Grazie molte

  • alfredo

    23 agosto 2014
    20:23

    Leggendo l'articolo sulla disfunzione erettile mi sono reso conto di appartenere al gruppo 1 . Primaria , infatti il mio disagio è iniziato con i primi rapporti sessuali all'età di 17 anni con la ragazza dell'epoca che oggi è mia moglie . Premesso che oggi ho 50 anni , 2figli ma quest'ansia non mi ha mai mollato . E' un problema irrisolto un pò per impegni più urgenti e per disagio ad affrontarli mi ha creato non pochi problemi . Il primo e disaffezzione alla mia compagna che non cerco sessualmente come dovrei perche mi scatena questa reazione pur avendo un forte desiderio nei suoi confronti che poi sfocia in nulla anzi delusione e rancore . Oggi con mia moglie ci stiamo separando anche a causa di questo . Mi chiedo ma è risolvibile anche se ho 50 anni e come . Non voglio più avere paura di fare sesso e amare sereno senza ansie . GRAZIE

    • Dr. Guido Cimurro (farmacista)

      23 agosto 2014
      22:41

      Sì, è risolvibile, ma il primo passo è una diagnosi esatta che può essere formulata dall'andrologo e/o dal sessuologo.

    • Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

      25 agosto 2014
      10:13

      Ma certo che è risolvibile!!!!!!!!!!!
      Il primo passo obbligatorio è la visita andrologica e il colloquio con il sessuologo, che dovrebbero lavorare in parallelo

      Dr. Andrea Militello,
      Andrologo Urologo
      Roma, Viale Libia 120
      www.urologia-andrologia.net

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