Problemi di erezione per ansia da prestazione e da dimensione

Il deficit erettivo (impotenza), insieme all’eiaculazione precoce, l’anorgasmia coitale (impossibilità a raggiungere l’orgasmo con un rapporto sessuale) ed il calo del desiderio sessuale, è tra le disfunzioni sessuali maschili più comunemente diagnosticare in clinica.

La sessualità maschile oggi non gode affatto di buona salute, viene spesso caratterizzata da attacchi d’ansia e svuotata di significato, viene quantizzata, monitorata e visibilmente valutata in riferimento a parametri scarsamente scientifici e veritieri .

L’assenza di educazione sentimentale e sessuale consente un dilagare di “falsi miti” associati alla sessualità che la danneggiano, ne compromettono la funzionalità e depauperano la vita intima degli uomini .

Sono due i parametri che abitano l’immaginario maschile:

  • la dimensione,
  • la durata.

Le dimensioni del pene e la durata di un rapporto sono due variabili in cui tutti gli uomini si imbattono, dentro e fuori dal letto.

Deficit erettivo

Problemi di erezione
Credit: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lotus-sex-position.jpg

Cosa si intende per deficit erettivo?

Il deficit erettivo, più comunemente conosciuto come impotenza, è quella disfunzione sessuale caratterizzata dalla presenza e conservazione del desiderio sessuale, l’uomo avverte la voglia di avere rapporti sessuali, ma a questo desiderio non segue il libero fluire dell’eccitazione, fase che dovrebbe essere caratterizzata dal raggiungimento dell’erezione, sufficientemente valida e rigida da consentire il compimento di un rapporto sessuale completo ed appagante per entrambi i partners.

Il deficit erettivo è spesso correlato a grandi quote d’ansia, alla paura del fallimento orizzontale ed alla paura della paura.

L’ansia da prestazione è quell’ansia anticipatoria di un rapporto,che pone l’uomo in una condizione psico-fisica di stress e disagio, facendo si che la disfunzione sessuale (deficit erettile) si manifesti.

E’ opportuno in questi casi effettuare una scrupolosa “diagnosi psico- sessuologica” al fine di poter bene inquadrare la mancanza d’erezione, dal punto di vista diagnostico e poi terapeutico .

L’indagine viene effettuata a quattro mani, quelle dell’andrologo e quelle del sessuologo clinico.

Il primo esegue esami ematochimici, eco-doppler penieno, rigiscann e quanto ritiene indispensabile per escludere o circoscrivere cause organiche; il secondo effettua il completamento della diagnosi psico-sessuologica, mediante la raccolta anamnestica relativa alla storia sessuale ed emozionale del paziente, se lo ritiene indispensabile, la somministrazione di test, il colloquio clinico e, quando è attuabile, l’indagine sessuologica viene estesa anche alla partner.

La disfunzione erettile può essere:

  1. Primaria :quando il suo esordio coincide temporalmente con le prime esperienze sessuali: il paziente, spesso giovane, sin dalle primissime esperienze sessuali vive il disagio sessuale associato ad ansia da prestazione, ansia da dimensione (paura di non essere all’altezza del suo immaginario associato alla grandezza dei genitali), paura ed inadeguatezza sessuale. Questo calderone emozionale sfocia poi in un deficit erettivo.
  2. Secondaria: quando la disfunzione si manifesta dopo un periodo di normale e soddisfacente vita sessuale. Spesso accade in concomitanza a momenti topici della vita del paziente, in situazioni di stress o, frequentemente, in associazione al cambio di partner.
  3. Situazionale: quando si manifesta con alcune compagne (spesso con caratteristiche psichiche di non accoglienza, con note di aggressività latente, manipolative, richiedenti), ed in alcune condizioni ambientali o emotive.
  4. Assoluta: quando cioè si manifesta sempre e comunque, in tutte le condizioni emozionali, relazionali e spesso anche in solitudine. In questi casi anche l’auto erotismo viene danneggiato e coartato, il paziente non riesce a raggiungere l’erezione nemmeno solo con se stesso e con il suo immaginario (che in questi casi è spesso ipo-evoluto, bloccato e sconosciuto).

Cause

Tra le cause si possono annoverare:

  1. Cause ambientali,
  2. Cause da “cattivo apprendimento sessuale”,
  3. Cause correlate alle diade-coppia,
  4. Cause correlate allo spectatoring,
  5. Cause intrapsichiche.

Una prima esperienza sessuale non andata a buon fine genera quote d’ansia che creano una memoria corporea del fallimento sessuale e, se non elaborate in terapia, tenderanno a ripresentarsi durante i rapporti successivi, creando un terreno fertile per il riapparire della disfunzione.

Altre cause frequenti sono quelle correlate alla “dimensione coppia”: queste cause sono da ricercare all’interno della coppia, che spesso ha caratteristiche di aggressività manifesta, ambivalenza, è abitata da situazioni emotive irrisolte o aggressività latente.

Tra la cause, spesso frequenti nella popolazione giovanile, abbiamo poi l’ auto-osservazione della sessualità: questo atteggiamento mentale nuoce fortemente la capacità erettile ed è detto spectatoring. Lo spectatoring è caratterizzato dalla disfunzionale attitudine di auto-osservazione dei genitali e del loro funzionamento, su base esclusivamente ansiosa (molto frequente nella sessualità femminile).

Le cause intra psichiche sono spesso associate ai nuclei profondi correlati alla sessualità, all’educazione ricevuta, alle censure educative o religiose, all’affettività del copione familiare d’origine o a nuclei d’omosessualità latente.

Conclusioni

Le disfunzioni sessuali hanno un notevole riverbero sulla qualità della vita di chi ne soffre e si estendono dall’area genitale all’area personologica ,passando dal talamo a tanti altri ambiti dalla vita .

Oggi, grazie alla diagnosi precoce ed alla sessuologia clinica, è possibile occuparsi della salute sessuale e della qualità della vita della coppia.

Il corpo, maschile o femminile, è una banca di memoria di piaceri,sofferenze ed ansie, spesso infatti con i suoi sintomi ricorda quello che la mente crede di poter dimenticare.

Qualche colloquio di counseling psico-sessuologico, nei casi più severi una psicoterapia sessuale, consente la ripresa di quel dialogo sano e funzionale tra le due istanze, Mente e Corpo, al fine di poter ritrovare salute sessuale, qualità della vita intima e qualità della vita di coppia.


Dr.ssa Valeria Randone

Dr.ssa Valeria Randone

Articolo a cura della Dr.ssa Valeria Randone, psicologa e sessuologa clinica.


Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Come mai non riesco ad eiaculare con la mia partner nonostante che ci sia un eccitazione

    1. Ritengo consigliabile affidarsi a un sessuologo, le difficoltà probabilmente non sono fisiche ma psicologiche.

  2. Salve
    Sono un ragazzo di 30 anni convivo da 4 mesi con la mia compagna e da una settimana che non riesco avere una reazione
    Dopo che successo la prima volta vedendo che ce rimasta male, ogni volta che stiamo a prova ci penso e non riesco
    Ora lei pena che non provo attrazione. Per lei.

    1. Non si spaventi un episodio può capitare (ed è capitato!) a tutti gli uomini; la cosa importante è non farsi prendere dal panico, sapere che è normale. Adesso probabilmente è subentrata un po' di ansia, ma se riuscirà a spazzarla via non pensandoci tutto tornerà come prima.

      Se proprio si trovasse in difficoltà ne parli con un sessuologo, vedrà che risolverà velocemente.

  3. Da qualche tempo ho una relazione con molto trasporto emotivo con una ragazza (ho 23 anni) ed é gia capitato piu di una volta ma non sempre di aver avuto problemi erettivi o mancanza di orgasmo... ovviamente la ragazza crede che non ci sia attrazione da parte mia il che naturalmente é falso...
    che provvedimenti dovrei prendere?
    Grazie

  4. Prima di pensare ai provvedimenti, sarebbe utile effettuare una diagnosi clinica.

    Andrologo e sessuologo clinico sono i referenti per la salute sessuale maschile.

    Lei è molto giovane quindi potrebbe trattarsi di una causa psicogena, ma sento è da appurare e curare.

    Poi si effettuerà una diagnosi differenziale, stabilendo cioè se la sua mancanza di erezione è causa o conseguenza del suo ritardo/assenza dell'eiaculazione

    Consulti questa lettura, ma nel mio sito troverà tanto altro materiale consultabile

    http://www.valeriarandone.it/articoli/1778-erezione-cosa-ne-sai/

    Cordialmente,
    Dr.ssa Valeria Randone,
    perfezionata in sessuologia clinica
    www.valeriarandone.it

  5. ho 60 anni sono stato operato di prostata e andato tutto bene purtroppo esame istologico e uscito positivo avevo un carcinoma ho fatto una cura con iniezioni di decaptil praticamente una castrazione chimica poi e stato deciso di fare le radioterapie il tumore escomparso secondo te posso riavere una vita sessuale normale riusciro ad avere erezioni come prima

  6. Buon giorno,
    A me è stata diagnosticata ansia da prestazione che mi porto dietro con problemi di mantenimento erezione o assenza della stessa da diversi mesi.
    I farmaci funzionano solo a volte,sto seguendo anche un percorso psicosessuologico (penso 5 sedute)per dimezzare le tempistiche di guarigione ma ad oggi nessun miglioramento,anzi peggioro.
    Tutto questo è normale?
    Potrei avere qualche danno fisico non diagnosticato dal mio andrologo?
    Se neppure la terapia mista ha effetto cosa posso fare ancora?
    Aumentare le dosi dei farmaci e prenderli per sempre?
    Grazie a tutti per le risposte.

    1. Prosegua con fiducia il percorso psicosessuologico, i risultati arriveranno.

    2. Grazie dr per la risposta,
      Ma mi scusi quanto tempo ci vuole?
      Avevo capito qualche mese di terapia,io sono gia' al sesto mese ma zero risultati.
      Non so cosa pensare...

    3. L'andrologo ha escluso danni organici dopo esami ormonali,dopo controllo rettale prostata e senza pero' eccodopper dinamico perche' dato l'eta 31 e non avendo problemi nella masturbazione siamo arrivati alla diagnosi di ansia da prestazione(mai avuto problemi prima di 6 mesi fa,da quando ho una nuova partner è successo il tutto) prescrivendomi prima spedra 100 con risultati altalenanti e poi cialis 5 al giorno ma senza benefici e anche con il 10 risultati altalenanti.Non capisco piu' nulla.
      Fatemi chiarezza.

    4. "non avendo problemi nella masturbazione"

      Questo ritengo che sia un fattore di grande rilievo, che permette assoluto ottimismo, anche se magari servirà ancora un po' di pazienza.

    1. Buon giorno Dottoressa e grazie anche a Lei.
      Io ho tutta la fiducia del mondo,spero che Lei abbia ragione.
      Altrimenti avere questi problemi a 30 anni mi fa stare proprio male.
      Buona giornata.

  7. Salve ho 36 anni e sono malato da 5 anni di fibrosi peniena e da 3 di cardiomiopatia dilatativa ipertensiva con f.e. 35-40% terpia: lasix, corlentor, cardicor, norvasc, ranidil, cumadin, triatec. Soffro ovviamente di disfuinzione erettile aggravata da questa fibrosi cavernosa instauratsi dopo priapismo fermacoindotto di 8 ore che mi ha danneggiato i corpi cavernosi in toto lasciandomi l' organo rimpiccioolito, deforamto con curvatura variabile e dolore cornico, non riesco ad avere rapporti, in primis perche' l' organo fa male sopratutto se stimolato dai famosi inibitori, in secondo luogo il cardioologo sconsigla l' uso di tali inibitori a causa della delicta situwzione cardiaca.. Le iniezioni data l' estensione della fibrosi non sono praticabili, il rischio di aumentare il tessuto fibrotico e' troppo elevato, che fare? La protesi non mi interesssa anche se mi e' stata proposta con deludenti prospettive riguardo le dimensioni dell' organo che si ridurrebbero ulteriormente .. Ho perso molto in circonferenza ed anche in lunghezza 3-4 cm.. E perderne altri 2-3 post impianto e' troppo mi ritroverei con 8-9 cm che sono insoddisfacenti .. Mi dia un consiglio non si puo' fare nulla per la fibrosi, o devo per sempre rinunciare alla sessualita' ? Grazie

    1. Mi dispiace davvero, ma temo che sia una situazione al di là delle mie competenze; farei riferimento a un urologo per valutare la situazione.

    2. Sapesse quanti ne ho girati, tra terapie inutili e costi elevati ad ogni visita.. C' e' anche chi mi ha chiesto 200 euro per una visita ed alla fine non ho risolto nulla.. Comunque lei conosce qulche sostanza che puo' migliorare la fibrosi post -priapismo? A parte gli inutili inegratori: bitamina e, propoli, avocado potaba. Etc. O la fibrosi e' qualcosa di irreversibile?

    3. Capisco... Perche' provo ancora dolore a distanZa di 5 anni? Antinfiammatori antidolorifici non servono a nulla, non appena ho una erezione tra l' altro che non si mantiene il dolore si sente forte su tutto l' organo sopratutto sulla parte dorsale dove la fibrosi e' piu' comaptta.

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