Problemi di erezione per ansia da prestazione e da dimensione

Il deficit erettivo (impotenza), insieme all’eiaculazione precoce, l’anorgasmia coitale (impossibilità a raggiungere l’orgasmo con un rapporto sessuale) ed il calo del desiderio sessuale, è tra le disfunzioni sessuali maschili più comunemente diagnosticare in clinica.

La sessualità maschile oggi non gode affatto di buona salute, viene spesso caratterizzata da attacchi d’ansia e svuotata di significato, viene quantizzata, monitorata e visibilmente valutata in riferimento a parametri scarsamente scientifici e veritieri .

L’assenza di educazione sentimentale e sessuale consente un dilagare di “falsi miti” associati alla sessualità che la danneggiano, ne compromettono la funzionalità e depauperano la vita intima degli uomini .

Sono due i parametri che abitano l’immaginario maschile:

  • la dimensione,
  • la durata.

Le dimensioni del pene e la durata di un rapporto sono due variabili in cui tutti gli uomini si imbattono, dentro e fuori dal letto.

Deficit erettivo

Problemi di erezione
Credit: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lotus-sex-position.jpg

Cosa si intende per deficit erettivo?

Il deficit erettivo, più comunemente conosciuto come impotenza, è quella disfunzione sessuale caratterizzata dalla presenza e conservazione del desiderio sessuale, l’uomo avverte la voglia di avere rapporti sessuali, ma a questo desiderio non segue il libero fluire dell’eccitazione, fase che dovrebbe essere caratterizzata dal raggiungimento dell’erezione, sufficientemente valida e rigida da consentire il compimento di un rapporto sessuale completo ed appagante per entrambi i partners.

Il deficit erettivo è spesso correlato a grandi quote d’ansia, alla paura del fallimento orizzontale ed alla paura della paura.

L’ansia da prestazione è quell’ansia anticipatoria di un rapporto,che pone l’uomo in una condizione psico-fisica di stress e disagio, facendo si che la disfunzione sessuale (deficit erettile) si manifesti.

E’ opportuno in questi casi effettuare una scrupolosa “diagnosi psico- sessuologica” al fine di poter bene inquadrare la mancanza d’erezione, dal punto di vista diagnostico e poi terapeutico .

L’indagine viene effettuata a quattro mani, quelle dell’andrologo e quelle del sessuologo clinico.

Il primo esegue esami ematochimici, eco-doppler penieno, rigiscann e quanto ritiene indispensabile per escludere o circoscrivere cause organiche; il secondo effettua il completamento della diagnosi psico-sessuologica, mediante la raccolta anamnestica relativa alla storia sessuale ed emozionale del paziente, se lo ritiene indispensabile, la somministrazione di test, il colloquio clinico e, quando è attuabile, l’indagine sessuologica viene estesa anche alla partner.

La disfunzione erettile può essere:

  1. Primaria :quando il suo esordio coincide temporalmente con le prime esperienze sessuali: il paziente, spesso giovane, sin dalle primissime esperienze sessuali vive il disagio sessuale associato ad ansia da prestazione, ansia da dimensione (paura di non essere all’altezza del suo immaginario associato alla grandezza dei genitali), paura ed inadeguatezza sessuale. Questo calderone emozionale sfocia poi in un deficit erettivo.
  2. Secondaria: quando la disfunzione si manifesta dopo un periodo di normale e soddisfacente vita sessuale. Spesso accade in concomitanza a momenti topici della vita del paziente, in situazioni di stress o, frequentemente, in associazione al cambio di partner.
  3. Situazionale: quando si manifesta con alcune compagne (spesso con caratteristiche psichiche di non accoglienza, con note di aggressività latente, manipolative, richiedenti), ed in alcune condizioni ambientali o emotive.
  4. Assoluta: quando cioè si manifesta sempre e comunque, in tutte le condizioni emozionali, relazionali e spesso anche in solitudine. In questi casi anche l’auto erotismo viene danneggiato e coartato, il paziente non riesce a raggiungere l’erezione nemmeno solo con se stesso e con il suo immaginario (che in questi casi è spesso ipo-evoluto, bloccato e sconosciuto).

Cause

Tra le cause si possono annoverare:

  1. Cause ambientali,
  2. Cause da “cattivo apprendimento sessuale”,
  3. Cause correlate alle diade-coppia,
  4. Cause correlate allo spectatoring,
  5. Cause intrapsichiche.

Una prima esperienza sessuale non andata a buon fine genera quote d’ansia che creano una memoria corporea del fallimento sessuale e, se non elaborate in terapia, tenderanno a ripresentarsi durante i rapporti successivi, creando un terreno fertile per il riapparire della disfunzione.

Altre cause frequenti sono quelle correlate alla “dimensione coppia”: queste cause sono da ricercare all’interno della coppia, che spesso ha caratteristiche di aggressività manifesta, ambivalenza, è abitata da situazioni emotive irrisolte o aggressività latente.

Tra la cause, spesso frequenti nella popolazione giovanile, abbiamo poi l’ auto-osservazione della sessualità: questo atteggiamento mentale nuoce fortemente la capacità erettile ed è detto spectatoring. Lo spectatoring è caratterizzato dalla disfunzionale attitudine di auto-osservazione dei genitali e del loro funzionamento, su base esclusivamente ansiosa (molto frequente nella sessualità femminile).

Le cause intra psichiche sono spesso associate ai nuclei profondi correlati alla sessualità, all’educazione ricevuta, alle censure educative o religiose, all’affettività del copione familiare d’origine o a nuclei d’omosessualità latente.

Conclusioni

Le disfunzioni sessuali hanno un notevole riverbero sulla qualità della vita di chi ne soffre e si estendono dall’area genitale all’area personologica ,passando dal talamo a tanti altri ambiti dalla vita .

Oggi, grazie alla diagnosi precoce ed alla sessuologia clinica, è possibile occuparsi della salute sessuale e della qualità della vita della coppia.

Il corpo, maschile o femminile, è una banca di memoria di piaceri,sofferenze ed ansie, spesso infatti con i suoi sintomi ricorda quello che la mente crede di poter dimenticare.

Qualche colloquio di counseling psico-sessuologico, nei casi più severi una psicoterapia sessuale, consente la ripresa di quel dialogo sano e funzionale tra le due istanze, Mente e Corpo, al fine di poter ritrovare salute sessuale, qualità della vita intima e qualità della vita di coppia.

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Dr.ssa Valeria Randone

Dr.ssa Valeria Randone

Articolo a cura della Dr.ssa Valeria Randone, psicologa e sessuologa clinica.


Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. buona sera ..complimenti per questa pagina e la vostra disponibilità ... ho 60 anni e ho sempre avuto da scapolo e non il problema dell'ansia di prestazione dovuto alle mie modeste dimensioni ..12 di circoferenza x 12 di lunghezza , che mi hanno condizionato in passato il campo sessuale ....sono stato un bel ragazzo e ho avuto moltisime occasioni per andare a letto con ragazze ....ma io ho sempre o quasi lasciato andare creandomi problemi , pensando di non soddisfare una donna ...che sciocco sono stato .....ora sono felicemente sposato con figli e il problema si è risolto ma a volte sono in conflitto con questo fottuto problema che mi ha rovinato la mia giovinezza , ma sono riuscito anche se parzialmente a accettarmi .......buona serata

  2. salve.
    Primo di tutto complimenti vivissimi per la pagina. Da circa una settimana soffro di erezione debole, mi spiego meglio, sono fidanzato da ben 6 anni e da 5 anni facciamo stupendamente l'amore, siamo soddisfati sia io che lei, ma da circa una settimana non riusciamo più a fare sesso. Il problema è mio, il mio pene non mantiene l'erezione o addirittura non avviene nemmeno, cosa può essere? adesso non le nascondo che entrata anche ansia di non farcela e da circa una settimana non riusciamo più a fare senso come una volta. Grazie in anticipo della risposta.

    1. in effetti un pò stressante lo è, ma diciamo che comincia da diversi mesi questo periodo stressante, invece questa cosa succede solo da una settimana!

    2. anzi ripensandoci non è un peridio particolarmente stressante, ho sempre fatto questo stile di vita.

    3. no non penso si tratti di stanchezza, perchè negli anni passato lavoravo e giocavo a pallone, adesso per mia sfortuna non faccio più entrambe le cose.

    4. Una settimana è sempre poco per giudicare queste situazioni, quindi cercherei di non dare troppo peso perchè spesso si risolvono da sole; se così non fosse raccomando una visita andrologica, che permetterà di capire la causa esatta.

    5. ieri sera è andato un pò meglio per fortuna, siamo riusciti anche se non al 100% ancora. comunque grazie per le sue risposte è gentilissimo.

    6. Ottimo! Vedrà che la prossima volta andrà meglio ancora e tutto sarà superato.

    7. lo spero vivamente, in caso contrario non esiterò a ricontattarla. Grazie ancora per le risposte.

    8. Ho dei problemi qualche volta con delle ragazze non riesco ad avere l'erezione.. Ma altre volte in passato é andato tutto tranquillo, com'è possibile ?

    9. Età?
      È un problema occasionale o nell'ultimo periodo è capitato sempre?

    10. Probabilmente può essere l'ansia da prestazione, dato che al momento non raggiungo l'erezione o altri problemi? Rimedi?

    11. Questo porta a pensare che sia un problema strettamente ansioso e, come è comparso, potrebbe sparire recuperando la tranquillità necessaria; se così non fosse può valutare con un andrologo un piccolo aiuto farmacologico per superare questa fase, oppure agire con un sessuologo più in profondità (ma probabilmente in modo altrettanto rapido dal punto di vista dei risultati).

  3. Salve sono un ragazzo di 26 anni e sto da sei mesi con la mia ragazza all'inizio avevamo rapporti sessuali nella norma ma da un po di tempo mi sento ansioso come se nn la soddisfacessi e questa cosa mi tormenta al tal punto di avere anche problemi di erezione durante il rapporto è più ci provo e più arrivo al tal punto di nn avere più un erezione vorrei risolvere il problema grazie

    1. La ringrazio della risposta gentilissimo cmq nn è un problema che persiste sono dei periodi cosa potrei fare per stare più tranquillo?

    2. Compito del sessuologo sarà proprio quello di aiutarla a restare più sereno.

    3. La ringrazio è stato gentilissimo anche questa cosa cosa mi mette un po' sottopressione cercherò di dare chiarimenti al problema

  4. Salve; sono un uomo di 53 anni , sposato, con due figli adolescenti; tra fidanzamento e matrimonio sto con mia moglie da trent'anni e, per entrambi, siamo stati la prima e l'unica esperienza sessuale completa. Da qualche anno questa "esclusività" la vivo come un peso, fisico e mentale; voglio bene a mia moglie, ma mi ritrovo sempre più spesso a pensare come sarebbe stata la mia vita con un' altra donna; tra l'alto per mia moglie non provo più attrazione fisica e non nutro alcun interesse a rinverdire con lei il rapporto. Ho così inevitabilmente conosciuto un'altra donna, con la quale sto riscoprendo la gioia di innamorarmi come non ricordavo più di essere capace. Adesso però temo il momento in cui mi chiederà di fare l'amore; credo di non riuscirci perché da questo punto di vista l'unico mio parametro di riferimento e' mia moglie..quando sto insieme alla mia nuova compagna sento forte il desiderio di fare l'amore con lei, ma il mio stato d'ansia e anche un latente senso di colpa mi impediscono l'erezione. Cosa mi suggerisce? La ringrazio per la risposta.

    1. In questi casi è consigliabile una consulenza sessuologica, per aiutarla a capire cosa voglia davvero.

    2. La ringrazio per l'indicazione, che seguirò senz'altro, perché il "peso" che avverto dentro e che, frequentando un'altra donna, pensavo di ridurre, al contrario, ogni giorno che passa lo avverto sempre più ; inizialmente pensavo che il mio caso necessitasse di un supporto farmacologico. Grazie ancora.

    3. In questi casi il supporto farmacologico sarebbe un tentativo (spesso insufficiente) di aggirare il nocciolo del problema.

    4. Salve dott. Cimurro , con la mia ragazza il rapporto sessuale e ok, ma quando ci vado con una partner nuova mi prende l'ansia è in seguito non ho erezione. Cosa mi può consigliare di fare? Grazie.

    5. Consulenza sessuologica, per imparare a gestire l'ansia da prestazione.

  5. Salve dottore,sono un uomo di 39anni e da 17 sto con la mia compagna. Da un po di anni prendo ansiolitici e anti depressivi circa tre mesi fa ho tolto gradualmente gli antidepressivi per via che non riuscivo a raggiungere l orgasmo,dopo qualche giorno ero tornato normale ma successivamente dopo circa Due settimane ho avuto problemi nel rapporto con mia moglie xke se pensavo di aver risolto il problema ne ho avuto uno più grosso quello che non riuscivo più ad avere l erezione,parlando con Il medico mi ha detto k era l astinenza alla antidepressivo. Allora ho ricominciato a prenderlo e dopo qualche settimana ho cominciato ad avere l erezione anche se per arrivare alla orgasmo dovevo sempre arrivarci masturbandomi. Da qualche giorno ho iniziato di nuovo ad aver problemi con l erezione,volevo un consiglio su cosa fare e a chi rivolgermi,xke dall andrologo si sono andato e mi ha detto k è tutto a posto.Sono disperato ditemi per favore a chi rivolgermi

    1. Quella volta che ho avuto quel periodobdi impotenza ho preso il cialis un quarto di pillola 30minuti prima del rapporto ma non cambiava molto,cosa mai consiglia di fare oltre il fatto di togliere l antidepressivo? E poi dato che dopo aver tolto l antidepressivo ho avuto quel problema di impotenza cosa mi resta da fare?

    2. Mi inserisco solo per rilevare che un quarto di pillola potrebbe essere davvero pochissimo (non specifica se da 5, 10 o 20 mg).

    3. Buonasera sono un uomo di 38 anni,non ho mai avuti grossi problemi sessuali...negli ultimi mesi ho conosciuto una ragazza che mi ci sono innamorato,da quando ho questo sentimento forte la mia erezione fatica,credo per paura di soddisfarla a pieno...se penso a lei in determinate situazioni ho l'erezione,invece quando mi trovo al momento topico mi blocco e la paura di non avere una giusta erezione peggiora ulteriormente il tutto..grazie

    4. Sì, potrebbe dare quel "quid" di serenità e sicurezza che le permetterebbe di superare questa fase.

  6. Salve dott come finire ansia come medicine o qualche medico specializzato perche ho problemi di erezione perdo l erezione appena avuto ho voglia fare rapporto ma non tanto accettazione. Per ciò perdo subito. Lei cosa mi consglia ho 23 anni ancora grazie.

  7. Salve dottore sono un ragazzo di 25 anni fidanzato felicemente con una ragazza di 22 da 2 anni. La contatto per un problema che non mi fa stare bene, io e la mia ragazza non riusciamo a fare sesso. Nell'ultimo anno abbiamo provato a farlo, ma non ci riusciamo. Premetto che entrambi siamo vergini. Dottore nel momento della penetrazione la mia ragazza avverte dei dolori forti ed io non riesco a entrare.Io non sento di entrare, lei invece dice che mi sente dentro.Un'altra cosa lei deve almeno un paio di volte stimolarmi con la mano per ottenere l'erezione, perchè la perdo . Dottore sono molto giù in questo periodo, comincio a temere di avere qualche problema fisico. Lei cosa ne pensa?

    1. In caso di masturbazione ci sono problemi?
      Ha già provato, per il rapporto, ad usare un lubrificante? Potrebbe aiutare la penetrazione ed essere un piacevole diversivo per stemperare una situazione che è ormai sicuramente carica di ansia.

  8. Salve sono un ragazzo di 38 anni da un paio d anni soffro di ansia da prestazione dovuta ad un episodio con una mia ex. Se mi capita qualcosa di occasionale il problema si presenta poco ma adesso mi sono rifidanzato e' mi e' tornata l ansia, come posso risolvere il problema, sono in crisi xche amo questa ragazza.... Ho fatto un paio di visite dall andrologo in passato ma nessun miglioramento!....cosa dovrei fare? Grazie

    1. Consulenza sessuologica, l'ansia da prestazione va affrontata dal punto di vista psicologico.

  9. Salve, sono una donna di 45 anni. Ho un compagno da circa 3anni e mezzo e viviamo insieme da circa 1 anno e mezzo. Fino a prima di vivere assime non ho riscontrato grandi problemi sessualità anche se a pensarci oggi le avvisaglie già c'erano. Con l'inizio della convivenza ho notato che spesso quando mi avvicinavo cercava di trovare sempre una scusa per allontanarmi: sono stanco, non ho niente sono solo stressato, stai stranquilla, rilassati domani, cambiando addirittura la postura di come si sdraia sul divano e cioè in modo di darti quasi la schiena. Premetto che io ho sempre lasciato larghi margini di tempi e non ho mai insistito anzi quando vedevo un atteggiamento che era la preparazione ad un eventuale rifiuto ho sempre lasciato perdere proprio per non farlo sentire di mettersi sulla difensiva. Ad oggi ci ritroviamo che finalmente ha ammesso di avere un problema di ieaculazione precoce anche perché difficile nasconderlo e a mio avviso una sofferenza da ansia da prestazione e di autostima. Tutte cose a me molto ben visibili visto che sono una persona molto attenta e aperta mentalmente. Il problema è che nonostante abbia ammesso il problema che è suo, tratta male me e mi evita per non dover affrontarlo. Ci tengo a precisare che io sono pienamente cosciente di non avere problemi io e che non è una cosa vitale il sesso se stai bene con la persona che ami, ma purtroppo per non rischiare di trovarsi in difficoltà nella sua testa mi sta facendo mancare tutto il lato affettivo di cui qualunque essere umano necessità: Baci, abbracci, carezze parole dolci ecc.ecc. io ho più volte cercato di parlargli per trovare un modo per affrontare questo problema che ovviamente sta andando a peggiorare portando la nostra comunicazione e condivisione a picco. Ma quando vuole è disponibile ma altrettanto egoista e non disponibile nel tentare di risolverlo senza teneee conto di vhe problemi sta creando anche alla mia persona, non solo di sessualità ma anche psicologici. La mia domanda è: cosa possiamo fare per cercare di affrontare questo broblema nel modo migliore per trovare stabilità emotiva e se possibile anche fisica visto che ci vogliamo davvero bene.
    Grazie e buonanotte

    1. I passi corretti da affrontare sarebbero visita andrologica (per la ricerca di eventuali cause organiche dell'eiaculazione precoce) e consulenza sessuologica per aiutarlo dal punto di vista psicologico ad affrontare e superare il disturbo.

      Data la delicatezza della situazione non è strettamente indispensabile procedere in questo ordine e procedere con tempi serrati, ma certamente un primo passo è essenziale.

  10. Salve , ho 17 anni e da due settimane che ho riscontrato il problema Dell'erezione, circa 5 giorni fa ero con la mia compagna e quando mi masturbava , non riuscivo ad avere un erezione completa, e se si fermava anche un attimo l'erezione veniva sempre meno , ma riesco a venire lo stesso, tempo fa prima di incontrare questi problemi ci mettevo minor tempo ad arrivare al coito è la mia erezione era completa, anche masturbandomi se mi fermo l'erezione viene sempre meno, non so che fare, può essere dovuto al fatto che da 1 anno ho iniziato a fumare? la ringrazio per il suo aiuto. Distinti saluti.

  11. Ciao da 1 anno che soffro di pressione alta e prendo la pillola ma da da quel giorno nn riesco ad avere rapporto con mia moglie il pene non è più eretto e la cosa mi da fastidio cosa osso fare sono diventati impotente mi potresti aiutare grazie

    1. Si rivolga con fiducia al medico, c'è sicuramente modo di rimediare (dopo un minimo di anamnesi verrà prescritta la cura più adatta).

  12. Non provo più niente ne rapporto perché il pene non è più eretto cosa osso fare il dottore mi dice di prendere il viacra ne ho pres 1 e non mi affatto nessuno effetto mi potete aiutare grazie

  13. Un ragazzo 25enne ha problemi sessuali perchè la compagna è vergine - ha l'imene chiuso - basta spingere appena si acquista un po di erezione e il gioco è fatto... e il medico parla solo di lubrificante????

  14. Buonasera ....da qualche giorno mi sto fissando sempre più sulle dimensioni del mio pene. 140cm in erezione.
    Sarà forse per questo motivo che da quattro giorni non ho erezioni spontanee durante il giorno. Oggi tra l'altro ho avuto anche un incontro intimo con un'amica ....volevo farlo ..lei voleva ...ma non ho avuto erezione. La mattina presto però mi accorgo che ho SEMPRE l'erezione.
    Ed in passato con le ragazze con le quali sono stato non ho avuto problemi ....anzi.
    Se poi dovessi avere unerezione credo che avrei il problema della evacuazione precoce.
    Cè un modo per risolvere questi due problemi autonomamente senza ricorrere a psicologi o farmaci?
    Ed infine ....con un pene di 13/14 cm in erezione ci può essere una vita normale dal punto di vista sessuale?
    Sto pensando ad una pompa per allungamento. ...
    Grazie per la risposta. Siete molto gentili.

    1. 14 cm è una misura perfettamente nella media, assolutamente adeguata.
      Si lasci andare e non pensi a misure e prestazioni, il rapporto è una condivisione di un istante speciale, non una gara.

  15. Salve ho 40 anni volevo chiedere se la così detta ansia da-prestazione può essere aggirato grazie ad alcuni farmaci come il cialis? Grazie

    1. Si manifesta sotto forma di difficoltà di erezione o di eiaculazione precoce?

    2. Il problema si è presentato sia in difficoltà nella erezione che nella evacuazione precoce. Grazie percla-risposta

    3. Aiuterà sicuramente molto di più sulla difficoltà di erezione, mentre sui tempi potrebbe aiutare indirettamente permettendo un secondo rapporto (che in genere ha durata superiore) in poco tempo.

  16. Sono un ragazzo giovane (18 anni) e da poco ho avuto le mie prime esperienze sessuali, le prime sono andate bene durando molto e soddisfacendola. Ma nelle ultime sto soffrendo di eiaculazione precoce e seguita da un deficit erettile, nonostante io sia riuscito in passato a mantenere l'erezione dopo essere già venuto una volta. Adesso sono molto in ansia e mi chiedo se sono l'unico della mia età ad avere questi problemi. Inoltre sia per lei che per me é palesemente frustrante essere così giovani e non riuscire in una cosa data spesso scontata

    1. Probabilmente è solo un po' di ansia, continui a vivere le esperienza con la necessaria spensieratezza e tutto funzionerà a meraviglia.

  17. Buongiorno, ho cominciato ad incontrarmi con un uomo che penso abbia problemi di stress da prestazione e di eiaculazione veloce. Amo molto questo uomo e vorrei metterlo a suo agio per poterlo rilassare e fare in modo che alla fine siamo contenti tutte e due. Posso aiutarlo a risolvere questo problema? Come mi devo comportare?

    1. Onestamente la risposta rientra più nelle dinamiche di coppia che nelle valutazioni mediche, non mi sento quindi in grado di formulare giudizi, mi dispiace.

  18. Buongiorno,
    ho 35 anni, vorrei esporre il mio problema durante un rapporto perdo l'erezione se non vengono toccato spesso dalla partner e anche quando indosso il profilattico, quando mi accingo alla penetrazione se impiego tempo a penetrare perdo l'erezione portandomi ansia e conseguentemente difficoltà poi a riprenderla, appena entrato mantengo l'erezione bene;
    ho fatto anche visita dall'andrologo che mi ha detto che tutto dipende dall'ansia e non c'è bisogno di assumere farmaci al riguardo.

    Secondo Lei come dovrei comportarmi per superare il problema?

    1. Si rivolga con fiducia ad un sessuologo, in modo da risolvere alla radice il problema.

  19. Buonasera, sono un ragazzo di 23 anni.ho un pene di 15 cm in erezione, Ho conosciuto una ragazza molto bella, mi piace un sacco.la terza volta che siamo usciti insieme eravamo in macchina ci siamo toccati lei ci stava .ha cominciato a toccarmi il pene ma non ho avuto erezione. ci siamo sentiti disagiati tutti e due. Mi sono imbarazzato molto... Mi sono bloccato :( ma appena vedo un videoporno si indurisce subito.

  20. Genrile Ragazzo,
    É lei che ha perso l'erezione, la sua coppia, non semplicemente il suo pene.
    La macchina e la - mmagino - poca esperienza ha fatto il resto.
    Le misure inoltre, non correlano con il concetto di salute sessuale.
    Datevi tempo, gradualità e cercate un posto adatto, intimo, comodo e riservato.

    Nel mio sito troverà tanto materiale sul d.e e le sue cure

    Cordialmente,
    Dr.ssa Valeria Randone,
    perfezionata in sessuologia clinica
    www.valeriarandone.it

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